My Open City, il primo social network italiano

In My Open City c’è tutto quello che serve in un social network: gestione degli amici, possibilità arricchire il proprio spazio di testi, foto, filmati, file audio o file di qualsiasi tipo, da condividere, segnalare, votare. My Open City (abbreviato in MOC) è il primo social network italiano ed è piaciuto così tanto che Fastweb lo ha trasformato nella propria community.
Grazie a questo felice incontro, i clienti di Fastweb, con pochi click, possono integrarsi con il resto della community di MOC, per creare una grande compagnia di amici in cerca di qualsiasi cosa.

My Open City è un posto virtuale che ha serie intenzioni di sconfinare nel reale. Se avete notato alcuni grandi movimenti nel web degli ultimi mesi, vi sarete accorti che una parte delle attenzioni delle grandi aziende (per citarne un paio: Google e Nokia) è rivolta al mondo delle mappe e, più in generale, della geolocalizzazione. Il web, per capirci, ha smesso di essere soltanto un metaluogo dove ci si trova virtualmente per fare cose immateriali ma diventa un luogo/strumento virtuale che ci aiuta e ci guida nella nostra vita reale. Cerchiamo un ristorante? Prima il web ci forniva indirizzo e numero di telefono per chiamare e prenotare. Adesso gli strumenti di geolocalizzazione ci dicono dove si trova e ci disegnano la mappa per raggiungerlo. Un passo più in là della stampa del percorso troviamo i telefoni cellulari di ultima generazione, dotati di GPS, che sono in grado di condurci fino al ristorante che abbiamo scelto (o che ci è stato suggerito mentre cercavamo qualcos’altro!).

Adesso che abbiamo a disposizione My Open City, proviamo a geolocalizzare non soltanto ristoranti, bar, discoteche, ma anche eventi, manifestazioni, situazioni di ogni giorno (come “vado dal panettiere”) e… amici. Ecco il senso di questo social network: creare un ponte tra la realtà virtuale e la vita reale per riuscire ad alimentare una realtà unica, arricchita da informazioni provenienti da ogni luogo (che sia reale o virtuale). Basterà un twit (qui parliamo di “eMOCzioni”) per lanciare un messaggio dalla propria vita reale a quella virtuale, geolocalizzato. Se stiamo vedendo dei fuochi d’artificio dalla piazza di un paese, il nostro appunto sarà letto nel contenuto e localizzato su una mappa, in modo che i nostri amici nei paraggi abbiano la possibilità di correre lì dove siamo noi, per assistere allo spettacolo.

Possiamo quindi inventarci al volo un’occasione per incontrare amici vecchi e nuovi a una festa improvvisata in un locale, oppure pianificare un evento al quale dare precise coordinate spaziotemporali in modo da rendere facile e immediata la partecipazione.

Gli strumenti messi in gioco adesso sono molto semplici ma raggiungono l’obiettivo. Posso lanciare la mia eMOCzione dicendo che sono in ufficio a scrivere questo articolo e tutti i miei amici possono vederla non solo in versione testuale ma anche collocata sulla mappa di Perugia nel punto esatto in cui mi trovo – e chi vuole passare a salutarmi potrà portare generi di conforto!

Il futuro di questo mondo virtuale è intuibile. Sempre più spesso ci troviamo in tasca telefoni mobili dotati di così tanta tecnologia inutilizzata che presto o tardi dovremo pur sfruttare. Uno dei modi sarà proprio quello di lanciare i nostri segnali dal nostro cellulare e farli arrivare ai nostri amici (o a tutti) attraverso My Open City. Caricheremo fotografie, video girati al momento, file audio, spiattelleremo il nostro stato d’animo e scriveremo le nostre impressioni mentre seguiamo un concerto. E tutto questo, che ci succede nella vita reale, sarà pubblicato all’istante nello spazio virtuale di My Open City, creando un interscambio proficuo e dagli effetti imprevedibili tra la nostra vita reale, la nostra presenza virtuale e la vita reale delle persone in contatto con noi.

Dove si andrà a finire non lo so. Ma ho idea che sarà molto interessante.

Marco Morello di supersalute.com

3 Risposte to “My Open City, il primo social network italiano”

  1. Grazie, mi hai dato una bella dritta! Da sempre adoro i mashup con le mappe (su siti esteri), e vedere un prodotto made in italy fatto a questi livelli mi rende molto contento. Finalmente anche da noi si investe sui social?

  2. […] che egli stesso definisce una guida semiseria a quello che accade nel web. Ci ha dedicato uno scritto interessante e puntuale, nel quale definisce Myopencity “ un ponte tra la realtà virtuale e la vita […]

  3. Ciao, grazie per questa bellissima recensione. L’abbiamo segnalata sul nostro blog, http://www.myopencity.it/blog, e ti abbiamo inserito tra i blog amici.
    Buona giornata!

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