Walter Veltroni a Perugia

Walter Veltroni a Perugia, piazza della Repubblica29 febbraio 2008, Perugia. Stamattina noto uno strano fermento sotto casa mia. Hanno portato un camion-monitor e posizionato altoparlanti. Test audio con musica a manetta. Vado in ufficio di corsa parlando al telefono con un cliente e non chiedo che cosa succede. Poco dopo mia moglie mi chiama: lei e la bimba si sono svegliate a ritmo dei Beatles (come together, right now, over me). Torno sotto casa. Walter Veltroni (segui i suoi twit, visita il sito del Partito Democratico) sta già parlando all’interno del Cinema Teatro Pavone dove un enorme cartellone presenta Grande Grosso e Verdone. Intorno al Grande Cartellone, una selva di piccoli cartelli verdi con una scritta bianca che dice “SI PUO’ FARE“.

Acquisto le batterie per la fotocamera digitale e genero un po’ di contenuto per il web :-). Ovvero scatto foto e giro uno scombinato filmatino (non vincerò l’oscar!). Torno in ufficio scarico le foto tramite l’ottimo Picasa2, creo un album online, carico le foto… con un numero di clic indicibilmente basso. Qui trovate il mio reportage sulla mattinata di Walter Weltroni a Perugia.

Questo, secondo me, è il valore del web 2.0, uno straordinario strumento per condividere in modo semplice e immediato, senza filtri. Mi trovo in una situazione che mi stimola. In pochi minuti sono in grado di condividerla con persone di tutto il mondo.

Oggi, a 37 anni, con una figlia di 16 mesi, 15 anni di esperienza nel web e alcune aziende alle spalle, io trovo questa cosa tutt’ora miracolosa.

Un secondo miracolo avviene pochi istanti dopo aver caricato le foto online. Il “comizio” si è chiuso da meno di mezz’ora. E il video dell’incontro di Veltroni con i perugini è già online sul sito del Partito Democratico. Dal video, ecco un brano di interesse per tutti noi. Parla Walter Veltroni, dal Teatro Pavone di Piazza della Repubblica, a Perugia, 29 febbraio 2008:

“Long life learning, cioè l’idea che la nostra vita è più lunga, che siamo tutti più in salute e che possiamo sapere di più. E possiamo e dobbiamo sapere per tutta la vita, perché anche il sapere muta molto radicalmente, repentinamente.

Ci sono persone che non sanno usare Internet, perché sono arrivati in una generazione successiva, ci sono persone che non sanno usare gli SMS (dico le cose più banali e più semplici), ci sono persone che non sanno cos’è un blog o che non sanno cos’è Skype.

Bisogna fare in modo che ciascuno possa avere l’accesso a quello. Altrimenti noi faremo un mondo in cui ci sarà di nuovo una specie di grande diseguaglianza delle conoscenze. Perché gran parte delle conoscenze oggi passano da lì. Perché se tu hai Internet (e noi abbiamo proposto nel programma di portare Internet obbligatoriamente in tutte le case degli italiani, come si è portata l’elettricità e l’acqua) se tu hai Internet puoi entrare dentro un percorso di conoscenza e di socializzazione.”

Si può fare?

Marco di supersalute.com

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