@mafe, @catepol, @sw4n e gli altri

Quando si entra in questo mondo speciale del web 2.0, si capisce che c’è qualcosa che sta succedendo di nuovo (inteso come ancora una volta), ma di più. Una sorta di ritorno. Con strumenti più sofisticati. E una partecipazione senza precedenti. Elementi forse sufficienti a far parlare di qualcosa di diverso da quanto accaduto fino a oggi.

Nel ’94, agli albori del web in Italia, il fatto che io avessi chattato solo 2 anni prima con un’interfaccia a caratteri su un computer dell’università, faceva di me una sorta di veterano. Ma arrivavo comunque dopo D!ego, Pallino, Yanez, gente che aveva colonizzato per prima la rete, perché erano tutti lì dove succedevano le cose, all’università.

Allora come oggi c’erano i divi, quelli che avevano una certa influenza, quelli in grado da un lato di padroneggiare la tecnologia (per esempio: conoscevano i comandi per le IRC chat!) e dall’altro dotati dello spirito giusto per essere considerati in qualche modo dei leader.

La differenza che riconosco oggi, da un lato riguarda gli strumenti e la facilità del loro utilizzo. Dall’altro è certamente legata alla diffusione di Internet.

Se non serve più essere degli smanettoni per capire le piattaforme e i software, accade inoltre che la diffusione dell’accesso a Internet sia in grado di raggiungere cervelli interessanti ovunque essi siano. Non è più indispensabile, quindi, essere uno studente di ingegneria o di informatica a Milano per avere accesso agli strumenti. E non serve nemmeno essere degli iniziati per configurare una connessione a internet.

Questo rende possibile, quindi, avere ottimi cervelli in grado di spandere in giro per il web il seme facondo della loro intelligenza e creatività. E la popolatissima comunità del web non deve più “accontentarsi” di leggere gli interventi di qualche ingegnere appassionato di interfacce o di uno stuolo di geek senza nessun interesse per quello che succede nel resto del mondo. Si può anche avere, finalmente, la produzione quotidiana letteraria, artistica, giornalistica di gente che non ha nel web o nella tecnologia il suo unico interesse.

Il mondo dei contenuti generati dall’utente (user generated content, che gli iniziati ci chiamano sotto il naso UGC) non è quindi una grandissima novità in sé. I bulletin board e i forum già consentivano di condividere esperienze, e alcune discussioni generate nei forum diventavano un punto di riferimento indispensabile per saperne di più su qualche argomento. Per non parlare dei gruppi di discussione, strumento per iniziati messo a disposizione dell’universo dei navigatori da Google.

Ma la diffusione di Internet e l’affinamento e la semplificazione degli strumenti hanno messo in mano a grafomani, fotografi, artisti, pensatori di tutto il mondo tool per esprimersi in piena autonomia. Non più solo per cercare informazioni, condividere esperienze, chiacchierare ma anche per raccontarsi e raccontare. Chi aveva un diario privato ha trovato facile averne uno pubblico. Chi non ce l’aveva si è trovato per le mani uno strumento fatto apposta per farti venire voglia di raccontarti. E le foto? E gli amici? E i libri? E i twit per dire che cosa sto facendo adesso? E l’infinita incontrollabile rete di legami tra tutti questi strumenti, resa possibile dalla vera innovazione di questi anni, che è il social networking…

In questo mondo pieno, stracolmo di strumenti, alcuni sofisticatissimi e milionari altri più spartani ma non meno intriganti, cerco di muovermi in questa versione 2.0 della mia vita di comunicatore, alla ricerca di spiegazioni e spunti capaci di accendere in me e nelle persone che mi seguono la scintilla della comprensione di un mondo che spesso, pur pulsandoci accanto, ci sfugge un po’.

In questo viaggio mi farò aiutare dai grandi esperti, dai divi, da quelli che vengono chiamati a partecipare agli incontri sull’argomento, vengono intervistati, fanno proseliti (sono @mafe, @catepol, @sw4n e tutti gli altri… li conoscerete nel tempo).

Chi è interessato mi segua!

Marco di supersalute.com
[mi raccomando, seguimi su twitter]

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