Libri, internet e l’anima gemella

Posted in libri, web 2.0 on Giovedì 9 Luglio 2009 by Marco Morello

Preso nella reteNon fraintendiamoci, il titolo serve a dare un’idea di massima, ma la sostanza di questo libro va ben oltre.

E’ vero. In questo libretto simpatico leggero veloce gustoso dei maestrini per caso Mafe e Vanz, ci sono tutti gli ingredienti per un’ottima lettura estiva da utilizzare come spunto di riflessione e punto di partenza per chi vuole avvicinarsi al mondo della rete con le idee chiare e un obiettivo tangibile: accoppiarsi.

Posto che l’argomento, grosso modo, è proprio questo, Preso nella rete di Mafe de Baggis e Luca Vanzella è però un vero e proprio manuale d’uso del web 2.0. Perseguedo la nobile causa di aiutarci a trovare l’anima gemella per tutta la vita o la compagnia per un’avventura sapida e senza impegno, i due maestrini si trovano però a raccontarci il web così come è oggi, tra social network, software, siti specializzati e strumenti vari. Si cerca l’anima gemella e nel frattempo si capisce a che cosa servono un sacco di aggeggi digitali.

Mafe e Vanz si impegnano a spiegarci il dove e il come delle relazioni che partono online e – se lo si desidera – procedono al di fuori del web, raccontandoci un meraviglioso mondo di strumenti digitali, tutti a portata di click.

Il messaggio di speranza del libro potrebbe essere questo: “Sei single e non ti va? Oggi hai una miriade di strumenti di uscire dalla tua singolitudine.” Con una nota ben chiara: il web non è diverso dalla vita reale. Le cose succedono solo se ci comportiamo come si deve, se rispettiamo gli altri ma, soprattutto, se amiamo noi stessi.

Quindi amiamoci, acquistiamo il libro e giù a leggere sotto l’ombrellone. Poi la sera tutti a sperimentare le nuove cose imparate di giorno. Basta poco per registrarsi alla miriade di servizi gratuiti, aprire un blog, un account di Twitter, un profilo di Facebook, installare un software. Nel libro viene spiegato come fare. Lo scopo di Preso nella rete è portare chiunque lo desideri a crearsi un’esistenza online in grado di aiutare nella ricerca dell’anima gemella.

Ma anche i più sprovveduti potranno capire che in questo libro, con la scusa dell’accoppiamento, c’è materia per capire l’Internet dei giorni nostri e trarne beneficio, che si cerchi un fidanzato, un cliente, un gruppo di supporto, una combriccola di amici con cui organizzare gite in moto.

E se per caso si è felicemente fidanzati o sposati e il partner dovesse lamentarsi del fatto che state leggendo un libro per trovare l’anima gemella, rassicuratelo (coccolatela) e ditegli che siete fortunati, che avete già tutto quello che vi serve, che la vostra vita è splendida e spiegate che state imparando a gestire un account di Facebook per sostenere l’attività del vostro sito di e-commerce. Poi regalate una scatola di marron glacées e tornate alla vostra sdraio a leggere.

Marco Morello di supersalute.com

Samsung Galaxy: be a geek, be a guide

Posted in web 2.0 on Lunedì 29 Giugno 2009 by Marco Morello
Diventa Galaxy Master

Diventa Galaxy Master

Sei uno smanettone logorroico che impazzisce per l’ultimo smartphone Android, legge 20 blog tecnologici con il suo inseparabile Google Reader e tiene un numero spropositato di blog tematici, tutti legati alla tecnologia e a qualche altra passione inconfessabile? Allora siamo fratelli. E il nostro modo di intendere il web (puro stile 2.0, dove siamo noi a generare i contenuti e a leggere contenuti generati da altri utenti) sta per essere premiato.

Se ci assomigliamo così tanto, dobbiamo certamente partecipare entrambi alla “gara” per diventare beta tester dei prossimi smartphone Samsung.

A parte gli appassionati del costossissimo ferrovecchio della mela morsicata, ricco di gadget “indispensabili” tipo “appanna il vetro e scrivi TI AMO”, “smuovi i pesci nella vasca” o “suona l’ocarina”, il resto del mondo sa che Samsung sta sfornando ottimi pezzi di tecnologia all’avanguardia, a costi decisamente più ragionevoli.

Visto che la sostanza c’è e che la forma (intesa come design) è anche lei al suo posto, quello che ci vuole adesso è un po’ di marketing virale e la devozione di centinaia di migliaia di geek votati alla causa.

Samsung propone quindi una sfida tra geek verbosi ed entusiasti, per consentire ai più smaliziati di ottenere il privilegio di diventare BETA TESTER per i suoi nuovi smartphone e ottenere un Galaxy i7500, che con la sua qwerty, lo schermo amoled da 3,2 pollici e il sistema operativo Android 1.5 è LO strumento per l’Internet mobile. Prima di partecipare puoi leggere il regolamento.

Sei pronto? Io ho già compilato il form.

Marco di supersalute.com

Badhap, per condividere le proprie disavventure quotidiane

Posted in social networking, web 2.0 con i tag on Sabato 20 Giugno 2009 by Marco Morello
badhap.com

badhap.com

Avete scoperto che la vostra fidanzata se la intende con il vostro migliore amico? Vi è caduta una bottiglia d’olio in cucina? Avete abbattuto un paletto durante un parcheggio? Avete detto che la profesoressa di matematica ha l’alito pesante (e lei era dietro le vostre spalle)? Vi si è rovesciato un bicchiere di Chinò sulla tastiera del computer portatile? Avete infilato in borsa una bottiglietta d’acqua senza il tappo?

In molti di questi casi sfogarsi con qualcuno può essere utile (visto che il cellulare e la compatta digitale in borsa sono ormai volate nel Paradiso dell’Elettronica di Consumo, avremo almeno il conforto degli amici). Il posto giusto per riversare la propria frustrazione e trasformarla in un documento che migliaia di persone leggeranno dicendosi “Per fortuna io non sono questa persona!” è badhap.com.

Se avete avuto una giornata no e vi siete sentiti i più sfortunati del pianeta, andate a raccontare la vostra storia su badhap.com. Potreste diventare la “FELICE DI NON ESSERE TE” PERSONA DELLA SETTIMANA.

Marco di supersalute.com

[grazie a geekissimo]

Cose che succedono in Norvegia

Posted in futuro, web 2.0, web 3.0 con i tag , , , on Sabato 2 Maggio 2009 by Marco Morello

foto di un laptop (non è quello dato agli studenti!)Mentre da noi i politici scoprono adesso Facebook e qualcuno si vanta ancora di non saper usare il computer, in Norvegia 6.000 computer portatili (e non stiamo parlando dei giocattoli evoluti dell’OLPC) sono stati messi a disposizione dei ragazzi tra i 16 e i 19 anni nella regione del Nord-Trondelag. Si tratta di un esperimento pilota che, in caso di successo, verrà riprodotto in tutta la nazione.

I computer vengono consegnati ai ragazzi con un software preinstallato che, in puro stile GRANDE FRATELLO, controllerà le loro azioni, catturando schermate e memorizzando combinazioni di tasti nell’uso dei computer che, per inciso, vengono dati ai ragazzi per sostenere elettronicamente quiz ed esami.

Su tutti i computer è installata una copia di Adobe Photoshop. A noi di questo blog che amiamo i contenuti generati dagli utenti, semila postazioni mobili nelle mani di giovani menti creative sembrano la leva tangibile di una rivoluzione culturale imminente.

Marco di supersalute.com

Feedmil, il cercafeed

Posted in web 2.0 con i tag , , on Giovedì 30 Aprile 2009 by Marco Morello

Feedmil per cercare i FeedChi ha l’abitudine di seguire i feed dei blog e dei siti che gli interessano di più (se non sai che cos’è un feed leggi l’articolo su Wikipedia) sa che leggerli attraverso il proprio feed reader è il metodo più veloce e sicuro per non perdere nemmeno una notizia.

L’aggiornamento attraverso il feed reader diventa spesso l’unica fonte che utilizziamo per le nostre letture quotidiane.

Per questo motivo siamo spesso alla ricerca di siti o blog di nostro interesse dotati di un feed, in modo da non dover aprire il sito o il blog per leggerne le news ma potendone piuttosto inserire il feed all’interno del nostro aggregatore preferito.

Feedmil soddisfa l’esigenza di cercare i feed relativi agli argomenti di nostro interesse. Ci basterà scrivere “netbook” nel campo di ricerca per trovare tutti i siti o i blog (dotati di feed) che si occupano dell’argomento.

Una barra sotto il campo di ricerca ci consente di decidere quale grado di popolarità vogliamo che abbia il feed che stiamo cercando, permettendoci di scovare i feed più autorevoli per ogni argomento.

Marco Morello

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Posterous, ai posteri l’ardua sentenza

Posted in twitter, web 2.0 con i tag , on Sabato 18 Aprile 2009 by Marco Morello

posterousTwitter è il socialcoso più effervescente del momento. Mentre Facebook festeggia i 200 milioni di iscritti, Twitter supera negli USA i 14 milioni di utenti registrati. Ma la cosa più interessante è che Twitter piace piace piace alla gente che piace.

E’ così che decine di software house grandi e piccole decidono di aggregarsi a Twitter per entrare nella scia del suo inarrestabile successo, creando tool in grado di rendere più ricco, versatile, divertente, immediato il Twitter che tutti conosciamo.

In questa gara c’è chi punta ad aggiungere foto, chi video, chi testi più lunghi, chi tuttoquanto ai sintetici – e per questo stimolanti – tweet di tutti i giorni.

Nella famiglia entra anche Posterous, che consente di inserire in modo mortalmente facile foto, immagini, video, mp3, files di ogni tipo… nel nostro flusso di conversazioni/monologhi su Twitter (e sui blog, su Facebook, Flickr ecc.).

Posterous funziona in modo così semplice che descriverlo è più difficile che usarlo. Si spedisce un’email a post@posterous.com, si allega quello che si desidera pubblicare. Se ci si registra, si diventa possessori di uno spazio personale (io sono http://morello.posterous.com), con un’email personalizzata che ci consente di pubblicare ogni cosa con un semplice invio.

Con pochi click è possibile collegare al proprio profilo di Posterous i profili di Twitter, Facebook, Flickr ecc. In questo modo ci basterà inviare un post a Posterous per vederlo pubblicato ovunque…  Basta studiare (o salvarsi nell’address book) qualche indirizzo email e la sintassi giusta per poter gestire tutti i propri strumenti di comunicazione online dalla propria casella di posta. Senza dover fare tanti login per inserire commeni, post, status, foto…

Avrà successo Posterous? E’ già indispensabile per qualcuno di voi? Io l’ho scoperto adesso e credo che inizierò a spiegare come funziona a mia madre (in modo che, per aggiornare il suo status su Facebook, possa farlo semplicemente inviando un’email).

Se solo riuscissi a configurare il mio Nokia N82 per inviare le e-mail dal mio indirizzo abituale (e non solo da Gmail) potrei gestire tutti i miei blog e social network direttamente dalla casella di posta, senza dover fare dentro e fuori dalle pagine web con diverse login. Niente male vero?

Marco Morello

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Poken, fuori e dentro il socialmondo

Posted in social networking, web 2.0 con i tag on Venerdì 17 Aprile 2009 by Marco Morello
Poken

Poken

Questa è una notizia per soli geek. Nessuno vorrà questo oggetto al di fuori di noi e solo noi lo terremo in bella mostra appeso alle chiavi di casa o del Segway sperando di incontrare (cosa impossibile) altre persone dotate di Poken con cui scambiarci i dati e diventare amici su Facebook, Twitter, Netlog, SecondBrain… Ma con loro non ci servirà, questo oggetto, perché sono certamente già nostri amici online ovunque, anche su plurk!

Ciò nonostante l’idea di abolire i biglietti da visita e sostituirli con una stretta di mano (anzi, un DAMMI IL CINQUE a quattro dita) tra pupazzetti di plastica, è nell’aria da secoli. Se ben realizzata potrebbe anche essere pratica e divertente. Al termine dello scorso millennio, ad esempio, io avevo un “java ring” che, inserito in un apposito lettore, poteva accreditarmi e rendermi riconoscibile ovunque il lettore fosse posizionato. Sia ben chiaro: mai trovato da nessuna parte un lettore di java ring!

Poken, per soli geek

Poken, per soli geek

Il Poken funziona così: per prima cosa si collega al proprio computer, gli si forniscono tutti i dati che vogliamo rendere condivisibili e poi lo si porta in giro con noi nella speranza di trovare altri Poken nelle nostre riunioni di lavoro o durante feste, aperitivi, concerti e occasioni sociali varie. Sul palmo del pupazzetto c’è un sensore RFID. Quando due pupazzetti avvicinano il palmo, si sente un’attrazione calamitata tra le due manine. Basta un secondo e tutti i dati vengono scambiati tra i due esserini di plastica. Una luce verde indica che lo scambio è andato a buon fine. Una luce rossa avverte che lo scambio è da ripetere.

Al termine della nostra lunga giornata di frenetici contatti potremo collegare il Poken alla porta USB del computer per ritrovartci improvvisamente amici e followers di tutte le persone incontrate.

Che cosa manca al Poken? Se proprio vogliamo essere veramente maniaci, manca una connessione bluetooth che gli consenta di interagire subito con il telefono cellulare, lo smartphone, il palmare, l’ultra mobile pc, il mobile internet device, il wearable pc ecc… e passare al nostro compagno di lavoro e di divertimento tutti i dati acquisiti. Per trasferire le info raccolte nel corso della nostra giornata di incontri, serve infatti una presa USB standard. E il mio Nokia N82 non cell’ha. Il mio Nokia N82 si sincronizza online con il portalone ovi.com, quindi mi sarebbe piaciuto poter fare a meno del PC per allineare al volo e senza mai passare dal via tutti i contatti di tutti i generi…

In ogni caso… se c’è qualche importatore di gadget elettronici lì fuori, l’invito è chiaro: presto presto, non farti soffiare lo scoop, importa subito il Poken! Poi mandami un’e-mail così sarai certo di averne venduti almeno due (uno è per mia moglie).  ;-)

Marco Morello

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User Generated GAMES? Crea il tuo gioco.

Posted in videogames, web 2.0 con i tag on Sabato 11 Aprile 2009 by Marco Morello
Disegna il tuo gioco

Disegna il tuo gioco

Qualcuno ha mai desiderato aggiungere una curva parabolica o un giro della morte al proprio gioco di auto/moto/astronavi preferito? Io personalmente sogno una pista in acciaio, lamiere e panorami corrosi di archeologia industriale da percorrere con lo snowboard di SSX!

Esiste un gioco dove possiamo creare il percorso di gioco e inventare NOI il personaggio con il quale giocheremo. Si chiama Mightier e con un sistema un po’ elaborato ma efficace ci consente di essere gli inventori di parte del gioco che giocheremo.

I nostri disegni in 3D

I nostri disegni in 3D

Per creare il proprio percorso si fa così: si stampa dal gioco un puzzle da risolvere con una penna. Poi si acquisisce l’immagine che abbiamo creato con la webcam e il gioco utilizzerà la nostra traccia per creare il percorso. All’interno del gioco vedremo un laser proveniente dallo spazio pofondo che ritaglia nel terreno di gioco gli elementi che abbiamo disegnato.I nostri persnaggi, in 3D

E se siamo proprio creativi, possiamo disegnare anche il personaggio che guideremo nell’avventura, che prenderà vita sotto i nostri occhi e con le sembianze che preferiamo.

Se non abbiamo webcam e stampante, possiamo sempre usare il mouse per disegnare sullo schermo i pezzi del gioco, per giocare con il nostro delizioso user generated game.

Via | Downloadblog |

Marco Morello

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Trovare lavoro con Twitter Job Search

Posted in twitter con i tag , , , , on Venerdì 10 Aprile 2009 by Marco Morello

Trovare lavoro con Twitter

Trovare lavoro con Twitter

Ti hanno mai chiesto CHE COSA VUOI FARE? Non dico “che cosa vuoi fare da grande?” ma “che cosa vuoi fare adesso?”. Qual è il lavoro che ti piacerebbe trovare da domani? Innanzitutto devi saperlo tu. E se qualche idea chiara ce l’hai – e se non cerchi lavoro in Italia – Twitter può darti una mano.

TwitterJobSearch infatti è un sito che da un lato aggrega i contenuti di Twitter correlati a offerte di lavoro e dall’altro offre un motore di ricerca per scovare la posizione lavorativa che preferisci.

Gran parte delle offerte di lavoro pubblicate sono nel settore tecnologico, ma cliccando sul pulsante BROWSE in alto a destra si può accedere a una lista di categorie che spaziano in tutti i settori.

Dicevo che può servire a chi non cerca lavoro in Italia, perché facendo una ricerca per “programmatore,” per esempio, ho ottenuto una sola risposta, mentre “programmer” raccoglie oltre 5.000 annunci.

Se sei alla ricerca di un’esperienza nuova, però, TwitterWebSearch potrebbe essere un’ottima occasione per cambiare vita – e paese.

Via | WebWorkerDaily |

Marco Morello

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Pixelpipe, postare per 75

Posted in web 2.0 con i tag on Venerdì 10 Aprile 2009 by Marco Morello
Pixelpipe

Pixelpipe

Ottimizzare ottimizzare ottimizzare. Invece di scrivere un post, lanciare un tweet e caricare una foto su tre piattaforme diverse, possiamo concentrare tutte le nostre attività di generatori di contenuti su Pixelpipe. Ci penserà lui a lanciare i nostri messaggi su 75 piattaforme diverse.

Per gli appassionati della semplificazione e gli adoratori dell’ubiquità, dopo un’accurata configurazione del proprio account è possibile sparare i propri contenuti in tutte le reti e i blog nei quali siamo presenti.

Se sia una cosa buona o cattiva lo lascio decidere a chi legge.

Via | TecCrunch |

Marco Morello

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Aggregatori di tweet

Posted in UGC, twitter, web 2.0 con i tag , on Venerdì 10 Aprile 2009 by Marco Morello

tweetmemeIl microblogging rischia di diventare il massimo dell’informazione che siamo in grado di leggere? Se è vero che in media una persona dedica solo tre minuti alla lettura di un quotidiano (informazione utilizzata più volte da autorevoli relatori nel corso del Festival Internazionale del Giornalismo) questo significa che in quei tre minuti c’è il tempo di leggere poco più che i titoli e i sottotitoli.

Trasferiamo la nota al nostro mondo, il web: ci accorgiamo che i post li legge principalmente chi li scrive e che la maggior parte delle informazioni e degli input li raccogliamo dai titoli dei nostri feed reader e dai tweet.

E’ di gran moda, adesso, raggruppare i tweet per argomento, costruendo enormi agglomerati di piccole frasi da 140 caratteri tutte legate a uno specifico argomento. Questo lavoro lo fa molto bene Tweetmeme.

Tweetmeme è un aggregatore di tweet, focalizzato sui tweet che contengono un link. Li suddivide per macroaree (Comedy, Entertainment, Gaming ecc.) e in sottosezioni. Una fonte interessante di spunti per chi è alla ricerca delle chiacchiere che si generano intorno a un argomento specifico.

Per pura curiosità, un lavoro simile (o nella stessa sfera operativa) lo fanno anche Twitlinks e Quotably.

Via | TechCrunch |

Marco Morello

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ConvoTrack, tracciare le conversazioni

Posted in web 2.0 con i tag , , on Giovedì 9 Aprile 2009 by Marco Morello

ConvoTrack, per tracciare le conversazioni online.

ConvoTrack, tracciare le conversazioni online.

Ammettiamolo, i motori di ricerca non ci bastano più: registrano dopo ore o dopo giorni quello che sta succedendo ADESSO in rete. Ma poi registrano tutto? Anche i tweet relativi a un post? Anche il flusso di FriendFeed? E come si può mantenere o comprendere la relazione tra un articolo e i tweet che ha generato?

Inoltre che cosa ce ne faremmo di una ricerca a posteriori sulle chiacchiere generate proprio adesso da un post che ci interessa? Per chi vuole avere sotto controllo le cose che succedono proprio mentre la gente ne parla, ConvoTrack traccia le conversazioni in rete.

L’oggetto si presenta come un bookmarklet da trascinare nella barra del nostro browser che ci consente di attivare, con un solo click, una sidebar che ci rivelerà tutto quello che su Twitter (FriendFeed, Digg, Reddit, HackerNews e sui blog) si è detto in relazione alla pagina nella quale ci troviamo.

L’utilizzo è talmente semplice che è più sensato provarlo che cercare di capirlo senza averlo provato.

Via | TechCrunch |

Marco Morello

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Moblin, il computer parte in 2 secondi

Posted in Software, Tecnologia con i tag , , on Giovedì 9 Aprile 2009 by Marco Morello

moblin-instant-os-linuxPerché mai dovrebbe interessarci l’argomento dei sistemi operativi ad avvio rapido? Noi qui parliamo di web 2.0, di contenuti generati dagli utenti… Come può questa passione del perfetto geek Morello trovare posto nel blog del webdue?

Il motivo è più che comprensibile. Moblin, una distribuzione Linux studiata per i netbook e concepita per consentire un rapido avvio del sistema operativo e un istantaneo accesso ai programmi di uso comune, permetterebbe a chiunque di essere operativo in pochi istanti.

Quando scrivete voi? E con quale strumento? Quanto tempo passa tra l’istante in cui avete appreso un’informazione e il momento in cui ne riscrivete sul vostro blog? Non vi è mai capitato di pensare qualcosa tipo “questa cosa la racconterei volentieri, ma chi ha voglia, adesso, di accendere il computer?”.

Immagino che nessuno tra voi abbia un computer con Vista che si avvia in 4 o 6 minuti (nemmeno io, sia chiaro). Ma passare dai due minuti abituali per un completo accesso ai programmi su Windows a 2 secondi… direi che può fare la differenza.

Per non parlare dell’utilizzo dei netbook come strumenti di servizio di uso comune e frequente (backup delle foto dalle SD card, riproduzione di file musicali o ascolto di una webradio…). Due secondi vuol dire lo stesso tempo che ci mette un televisore ad accendersi. Anzi, il mio televisore ci mette di più a visualizzare la prima immagine.

Il computer potrebbe diventare un elettrodomestico qualunque, che utilizziamo proprio nell’istante in cui ne abbiamo bisogno. Per cercare un recapito sulle pagine bianche, per generare la mappa di una località, per chiamare qualcuno con Skype…

A noi appassionati di web 2.0, che amiamo essere sempre connessi, un computer che si avvia in 2 secondi è un oggetto che dovrebbe interessare. Voi che dite?

Via | Liliputing |

Marco Morello

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TweetLaw, se sei un avvocato…

Posted in twitter con i tag , , , , on Giovedì 9 Aprile 2009 by Marco Morello

tweetlawLa smania del microblogging sta contagiando tutti, anche gli avvocati.

Nasce così TweetLaw, una piattaforma dedicata a chi si occupa di legge e dintorni, fatta per comunicare con i propri simili.

Avvocati, giuristi, investigatori… tutto il mondo che gravita intorno a temi legali può trarre ispirazione, conforto, supporto dai cinguettii online di colleghi e interlocutori autorevoli o autorizzati. E noi semplicemente curiosi dell’argomento? Meglio lasciare lo strumento in mano ai professionisti: rischieremmo di annoiarci!

Leggi l’articolo originale su | Download Blog |

Marco Morello

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Il valore dei social media

Posted in social networking con i tag , , , , , on Giovedì 9 Aprile 2009 by Marco Morello

reti-sociali-denaroSe c’è una cosa in questi tempi ci sentiamo spesso dire da parenti e amici è “ma quanto tempo butti via su Facebook? Smettila di perder tempo e lavora, studia, cucina…”.

Ecco, uno studio di IBM in collaborazione con il MIT (quindi parliamo di gente seria che sa quello che dice) rileva invece che il tempo investito da parte dei dipendenti nell’utilizzo delle reti sociali è in grado di portare ricchezza alle aziende.

Secondo questo studio, si rileva quindi che la complessa rete di relazioni che le persone instaurano con i loro interlocutori dentro e fuori dall’azienda non solo è quantificabile in termini di denaro… ma è anche proficua! Chi per abitudine comunica molto sulle reti sociali è in grado di far guadagnare alla sua azienda in media 588 dollari in più rispetto a chi non segue pratica del social networking.

Per sapere tutto sullo studio e sul valore di Facebook, LinkedIn, Twitter e via socializzando, si può leggere il bell’articolo di Vincenzo Gentile
su | Punto Informatico |

Marco Morello

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