Non fraintendiamoci, il titolo serve a dare un’idea di massima, ma la sostanza di questo libro va ben oltre.
E’ vero. In questo libretto simpatico leggero veloce gustoso dei maestrini per caso Mafe e Vanz, ci sono tutti gli ingredienti per un’ottima lettura estiva da utilizzare come spunto di riflessione e punto di partenza per chi vuole avvicinarsi al mondo della rete con le idee chiare e un obiettivo tangibile: accoppiarsi.
Posto che l’argomento, grosso modo, è proprio questo, Preso nella rete di Mafe de Baggis e Luca Vanzella è però un vero e proprio manuale d’uso del web 2.0. Perseguedo la nobile causa di aiutarci a trovare l’anima gemella per tutta la vita o la compagnia per un’avventura sapida e senza impegno, i due maestrini si trovano però a raccontarci il web così come è oggi, tra social network, software, siti specializzati e strumenti vari. Si cerca l’anima gemella e nel frattempo si capisce a che cosa servono un sacco di aggeggi digitali.
Mafe e Vanz si impegnano a spiegarci il dove e il come delle relazioni che partono online e – se lo si desidera – procedono al di fuori del web, raccontandoci un meraviglioso mondo di strumenti digitali, tutti a portata di click.
Il messaggio di speranza del libro potrebbe essere questo: “Sei single e non ti va? Oggi hai una miriade di strumenti di uscire dalla tua singolitudine.” Con una nota ben chiara: il web non è diverso dalla vita reale. Le cose succedono solo se ci comportiamo come si deve, se rispettiamo gli altri ma, soprattutto, se amiamo noi stessi.
Quindi amiamoci, acquistiamo il libro e giù a leggere sotto l’ombrellone. Poi la sera tutti a sperimentare le nuove cose imparate di giorno. Basta poco per registrarsi alla miriade di servizi gratuiti, aprire un blog, un account di Twitter, un profilo di Facebook, installare un software. Nel libro viene spiegato come fare. Lo scopo di Preso nella rete è portare chiunque lo desideri a crearsi un’esistenza online in grado di aiutare nella ricerca dell’anima gemella.
Ma anche i più sprovveduti potranno capire che in questo libro, con la scusa dell’accoppiamento, c’è materia per capire l’Internet dei giorni nostri e trarne beneficio, che si cerchi un fidanzato, un cliente, un gruppo di supporto, una combriccola di amici con cui organizzare gite in moto.
E se per caso si è felicemente fidanzati o sposati e il partner dovesse lamentarsi del fatto che state leggendo un libro per trovare l’anima gemella, rassicuratelo (coccolatela) e ditegli che siete fortunati, che avete già tutto quello che vi serve, che la vostra vita è splendida e spiegate che state imparando a gestire un account di Facebook per sostenere l’attività del vostro sito di e-commerce. Poi regalate una scatola di marron glacées e tornate alla vostra sdraio a leggere.
Marco Morello di supersalute.com












Il microblogging rischia di diventare il massimo dell’informazione che siamo in grado di leggere? Se è vero che in media una persona dedica solo tre minuti alla lettura di un quotidiano (informazione utilizzata più volte da autorevoli relatori nel corso del Festival Internazionale del Giornalismo) questo significa che in quei tre minuti c’è il tempo di leggere poco più che i titoli e i sottotitoli.

Se c’è una cosa in questi tempi ci sentiamo spesso dire da parenti e amici è “ma quanto tempo butti via su Facebook? Smettila di perder tempo e lavora, studia, cucina…”.